La ferita nascosta

Come ho conosciuto Aldo Moro, i suoi assassini e quella foto lì

Domenica 5 maggio 2019  ore 17:30

Ritrovatosi per caso sul set di un film su Aldo Moro, il protagonista rivive il disagio che tanti anni prima provava alla vista della famosa foto con la stella a cinque punte; qualcosa di assopito che torna prepotentemente a galla, come una vecchia ferita che fa di nuovo male. Decide così di “curarsi” iniziando a raccogliere informazioni sulla storia di quella foto. In breve tempo tuttavia si ritrova nel vortice di una storia in cui è difficile fare chiarezza, dove non è possibile distinguere i cattivi dai buoni, e la verità è spesso troppo inimmaginabile per essere digerita.

Si renderà conto che la sua ferita nascosta è la ferita di un intero paese, e a quarant’anni di distanza continua a essere infetta.

una produzione: BOXER TEATRO PADOVA

INGRESSO LIBERO 

 


Se questo è un uomo, oggi

Il dramma dell’Olocausto spiegato alle nuove generazioni

Sabato 26 gennaio 2019  ore 21:00

 

 

Cosa può raccontarci oggi il capolavoro di Primo Levi ?

Quali insegnamenti possono ancora sedurre i lettori di “Se questo è un uomo” ?

Quale può essere il senso, riportato ai giorni nostri, di un’apocalisse vissuta in terra, a cui l’umanità ha assistito tra impotenza e complicità?

Antonio Russo rilegge alcuni fra i più significativi passi del viaggio dello scrittore torinese dentro l’inferno di Auschwitz, livido affresco del punto di non ritorno dal male. Si accompagnano alla lettura gli interventi di Giuliano Manzoni, chiamato ad attualizzare, collocandola tra le vicissitudini delle nuove generazioni, l’atrocità di ogni offesa perpetrata contro chi è più fragile.

Lettura/Spettacolo, nato dalla collaborazione con Giuliano Manzoni educatore, formatore, cantautore, poeta.

una produzione: LA VECCHIA SIRENA associazione culturale

 

 


RED LAND – Rosso Istria

Un film diretto da Maximiliano Hernando Bruno

Venerdì 8 febbraio 2019 inizio proiezione ore 21:00

UN EVENTO ORGANIZZATO DAL COMUNE DI ALBINO

con la collaborazione di DOC

 

 

Estate del 1943. Il 25 luglio Mussolini viene arrestato e l’8 settembre l’Italia firma quell’armistizio separato con gli angloamericani che condurrà al caos. L’esercito non sa più chi è il nemico e chi l’alleato. Il dramma si trasforma in tragedia per i soldati abbandonati a se stessi nei teatri di guerra ma anche e soprattutto per le popolazioni civili Istriane, Fiumane, Giuliane e Dalmate, che si trovano ad affrontare un nuovo nemico: i partigiani di Tito che avanzano in quelle terre, spinti da una furia anti-italiana. In questo drammatico contesto storico, avrà risalto la figura di Norma Cossetto, giovane studentessa istriana, laureanda all’Università di Padova, barbaramente violentata e uccisa dai partigiani titini avndo la sola colpa di essere Italiana e figlia di un dirigente locale del partito fascista.

“…UN FILM STORICO CHE RICORDA IL PASSATO PER COSTRUIRE UN FUTURO DIVERSO…”

Ingresso libero

 


 

Roberto Cotroneo ad Albino

Sabato 09 marzo 2019 dalle ore 18:00 alle 20:00

INFO: Biblioteca Comunale di Albino – info@presenteprossimo.it

 

Roberto Cotroneo è nato ad Alessandria e vive a Roma. Comincia la sua carriera come giornalista de L’espresso, per cui dirigerà per dieci anni le pagine culturali, firmando la rubrica All’Indice. Questa rubrica presterà il nome al suo primo libro di saggistica uscito nel 1991 All’indice, sulla cultura degli anni Ottanta. Diventa presto uno dei protagonisti della vita culturale italiana: editorialista per Panorama, per l’Unità e collaboratore per la pagina domenicale de Il Sole 24 Ore firmando le sue recensioni con lo pseudonimo Mamurio Lancillotto, il vicario criminale che processò nel Seicento la Monaca di Monza. Ha curato su Sette, il settimanale del Corriere della Sera, la rubrica Blowin’ in the Web. Appassionato di musica e di letteratura, scrive due saggi in forma di lettera al figlio: il primo, Se una mattina d’estate un bambino, sull’amore per i libri, del 1994, il secondo, Chiedimi chi erano i Beatles, sull’amore per la musica, del 2003. Il suo primo romanzo è del 1995, Presto con fuoco, finalista al Premio Campiello 1996, un romanzo che ruota attorno alla musica. Nel 1997 esce, sempre per Mondadori, Otranto, romanzo dedicato al Salento. Del 1999 è L’età perfetta, Rizzoli, con il quale vince il Premio Fenice-Europa. Ancora con Mondadori pubblica: nel 2002 Per un attimo immenso ho dimenticato il mio nome, nel 2006 Questo amore, nel 2008 Il vento dell’odio, romanzo sul terrorismo, nel 2011 E nemmeno un rimpianto. Il segreto di Chet Baker, sul celebre jazzista. Negli ultimi anni ha coltivato la passione per la fotografia e ne è nato un libro fotografico che è stato esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, oltre che un saggio sul modo in cui le immagini influenzano le nostre vite e sul narcisismo dei selfie, Lo sguardo rovesciato, Utet. Per Metamorfosi ha pubblicato diverse raccolte di poesie, mentre del 2009 è la raccolta di racconti Adagio infinito e altri racconti sospesi, Aliberti Editore. Il suo ultimo romanzo è uscito quest’anno dopo cinque anni di lavoro: Niente di personale, La Nave di Teseo, in cui racconta le sue radici familiari e l’Italia degli ultimi trent’anni, come un bacino di cultura ormai perduto.

 

 


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